Supersalone 2021, restart!

Supersalone 2021, restart!

È stato davvero un Supersalone.

Per gli “addetti ai lavori” il Salone del Mobile è altro: centinaia di metri quadri dedicati a esposizioni e arredi completi, la possibilità di cogliere le novità, toccare con mano la scelta dei materiali, prendere spunto da soluzioni di design e da nuove tecnologie. Il Supersalone 2021 è stato più che altro una passerella tra espositori, piccoli spazi in cui alcune aziende hanno provato a inserire quante più proposte possibili, altre hanno optato per soluzioni uniche, ma accattivanti.

Gli espositori

Pensiamo a Molteni che ha deciso di proporre una sola poltroncina e di allestire il suo spazio come se fosse la cabina di un aereo, con l’augurio di tornare presto a viaggiare senza limiti e paure. Splendido lo spazio De Castelli che ha proposto “Metal Vibes”, una grande parete realizzata da una moltitudine di dischi in rame con diverse finiture e ossidazioni che vanno a comporre una texture 3D all-over.

Parola d’ordine: vincere

In questo Supersalone ha vinto la creatività, dunque: come sfruttare i pochi metri quadri a disposizione attirando l’attenzione del pubblico. Ha vinto, anche e soprattutto, il ritorno alla vita. Ricominciare a stringere mani, confrontarsi vis a vis con i partner, programmare incontri futuri, eventi come dibattiti e convegni. Tutto questo è il Supersalone. Un’economia che si rimette in movimento dopo 17 mesi di pandemia, un’Italia che torna a essere riferimento internazionale del design e dell’architettura, una socialità che riprende vita seppur con le dovute precauzioni, una prospettiva di futuro e di ripresa che lascia ben sperare in attesa che ad aprile si torni a parlare di “Salone”. Lo sforzo organizzativo affinché tutto funzionasse e fosse garantita la sicurezza è stato davvero lodevole; la possibilità di sentire di nuovo lingue diverse, questo ha vinto. Non sarà stato, dunque, il miglior Salone, ma di certo il più emozionante.

Il Fuorisalone

Splendido il Fuorisalone con le sue installazioni e i numerosi appuntamenti in showroom. Imperdibile una visita alla Statale di Milano con la sua “Creative Connections”, oltre venti installazioni realizzate dai più grandi designer, Carlo Ratti a curato per Eni l’installazione all’orto botanico: enormi bolle trasparenti a rappresentare le emissioni di CO2 nel mondo; passaggio obbligato anche alla Galleria d’Arte Moderna di Milano dove Bulgari ha proposto “Metamorphosis”, il mutamento del serpente simbolo storico della maison secondo Veronica Janssens, Azuma Makoto, Daan Roosegaarde, Vincent Van Duysen, artisti di fama internazionale.

Per maggiori info: https://www.fuorisalone.it/2021/it


WEB AGENCY